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mercoledì 25 settembre 2024

Corto Maltese. La regina di Babilonia / disegni di Bastien Vivès; testi di Martin Quenehen

Corto Maltese. La regina di Babilonia / disegni di Bastien Vivès; testi di Martin Quenehen; dall'opera di Hugo Pratt. Grandvraux: Cong Edizioni, 2023.

Dopo il fortunato esordio del nuovo Corto Maltese - ispirato al mitico personaggio di Hugo Pratt - ad opera di Bastien Vivès per quanto riguarda i disegni e di Martin Quenehen in merito a storia e testi, i due ci propongono una nuova storia del marinaio/pirata, La regina di Babilonia, che in parte prosegue la narrazione dell'albo precedente e ne richiama alcuni personaggi.

Anche in questo caso si conferma il tono di avventura pura che attraversa queste pagine: azioni criminali, fughe rocambolesche, storie d'amore, incontri con vecchie conoscenze, e l'onnipresente mare che è l'elemento naturale di Corto, la prospettiva implicita o esplicita di ogni sua avventura.

Devo dire che a questa seconda uscita mi convinco del fatto che, sul piano narrativo, questo Corto Maltese (non sono in grado di esprimermi sul vecchio Corto Maltese perché non ho mai letto nulla) è quanto di più lontano ci possa essere dalle mie corde.

La scelta di perseguire l'avventura per l'avventura nella trama, senza momenti più intimi o emotivamente più profondi o pause "riflessive", risulta per me un po' frustrante, qualcosa forse di gusto - diciamo così - "maschile", che su di me non riesce a fare breccia.

Allora - mi direte - perché continui a comprare e leggere questi albi?

Perché adoro Vivès e sono affascinata dai suoi disegni. Corto Maltese - già fighissimo nella versione di Pratt - è ancora più figo nella versione di Vivès, nella sua modernità che flirta con il retrò.

Diciamo che non so se comprerò il prossimo albo, se non per mero collezionismo, anche se magari a un certo punto la coppia Vivès-Quenehen potrebbe anche stupirci.

Voto: 3/5

venerdì 11 febbraio 2022

Oceano nero / disegni Bastien Vivès; testi Martin Quenehen

Oceano nero / disegni Bastien Vivès; testi Martin Quenehen; dall'opera di Hugo Pratt. Svizzera: CONG, 2021.

Non sono mai stata un'appassionata di Corto Maltese, anche se l'immagine del marinaio/pirata creato da Hugo Pratt l'ho sempre trovata affascinante e dopo aver visitato qualche anno fa a Bologna una mostra a lui dedicata mi sono incuriosita. Avrei voluto leggere Una ballata del mare salato, poi non l'ho fatto, e così quando Bastien Vivès (uno dei miei fumettisti preferiti) e Martin Quenehen hanno dato nuova vita al personaggio di Corto Maltese ho deciso che era arrivato il momento giusto per incontrare questo mondo.

Ho dunque comprato Oceano nero, la prima avventura del nuovo Corto Maltese, che nell'interpretazione di Vivès si presenta più giovane e un po' più femmineo (quindi in generale più in linea con i tempi), ma parimenti affascinante.

L'avventura raccontata dalla sceneggiatura di Quenehen ha tutti gli ingredienti classici dell'universo di Corto Maltese: una resa di conti tra criminali, un libro misterioso che parla di un tesoro in Perù, avventurieri e vagabondi, una storia d'amore, amici che ricompaiono da un più o meno lontano passato, uno scioglimento finale, mentre Corto parte per nuove avventure.

Il tipo di racconto non è tra quelli che generalmente attirano la mia attenzione: su questo genere tanti anni fa leggevo e amavo Martin Mystère, ma lì per me la curiosità e l'interesse nascevano primariamente dal portare all'attenzione del lettore misteri più o meno bizzarri, documentati in modo abbastanza approfondito seppure romanzati.

Per questi motivi, la storia di Oceano nero mi attraversa senza lasciare troppe tracce, però i chiaroscuri e i primi piani dei personaggi disegnati da Vivès sono qualcosa che rimane dentro a lungo e si imprime nella memoria.

Resto dunque in attesa di nuove avventure del rinnovato Corto Maltese.

Voto: 3,5/5