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domenica 24 settembre 2017

Levante (+ Stag). Ex Dogana, 9 settembre 2017

Una bella serata di fine estate nella location dell'Ex Dogana, che - a parte qualche problema organizzativo - è sicuramente un bell'incubatore di iniziative di vario genere, tra cui anche quelle musicali.

Questa volta nessun problema all'ingresso, e siccome sono arrivata come al solito parecchio in anticipo approfitto per mangiare qualcosa nell'area food. Poi mi aggiro chiedendomi come mai non c'è nessuno sotto il palco grande.

Solo dopo un po' che giro mi accorgo che il concerto si terrà nell'area del palco piccolo e ovviamente nel frattempo le prime file sono state già occupate da ragazzi in età da scuola superiore che stanno già lì in attesa.

Comunque mi infilo in un corridoio tra le teste da dove spero di poter fare un po' di foto.

Il concerto è aperto dagli Stag, un gruppo formato da quattro ragazzi, un cantante e tastierista nonché leader del gruppo (Marco Guazzone), un trombettista (ma anche voce), un chitarrista e un percussionista. Il pubblico li accoglie con una certa freddezza, ma - dopo le prime canzoni - l'interesse verso questi bravi musicisti cresce e il ritmo pure. La loro breve esibizione si conclude con una canzone dal ritmo sostenuto che trascina il pubblico nel ballo.

L'atmosfera a questo punto si è scaldata e, mentre lo spazio per il concerto è ormai gremito di gente, il palco viene allestito per l'arrivo di Levante. Fin dal principio si capisce che il suo concerto sarà molto scenografico: lei arriva sul palco con un salto e contemporaneamente sugli schermi dietro di lei scorrono immagini potenti e suggestive, certamente studiate in ogni dettaglio per fare da perfetto complemento alle canzoni.

Levante si rivela - e si conferma per chi ha già assistito ai suoi concerti - un vero e proprio animale da palcoscenico. Una cantante che non solo canta, ma interpreta con il corpo, con le espressioni facciali, con i balli scatenati che improvvisa, cui si alternano momenti di grande suggestione e intimità con alcune canzoni.

Il pubblico è letteralmente rapito da lei e dal suo spettacolo musicale, che è certamente di quelli che non si dimenticano. Con Levante ci si trova di fronte alla classica situazione in cui non è importante l'impeccabilità musicale, ma l'energia che si sprigiona, la vitalità, il senso d'insieme, il valore aggiunto dello spettacolo dal vivo, che non è solo esecuzione dei brani.

La cantante di origine siciliana (il cui vero nome è Claudia Lagona) non si risparmia. Ci canta quasi tutto il suo repertorio nei tempi del suo spettacolo, cosicché tutti nel pubblico prima o poi vengono accontentati e hanno la possibilità di cantare con lei la loro canzone preferita.

Non immaginavo che Levante potesse avere un seguito non solo così vasto, ma anche così appassionato, come dimostra un pubblico che conosce tutte le sue canzoni parola per parola.

Un pubblico con il quale lei interloquisce poco e ci dice anche perché: perché tutto quello che ha da dire finisce nelle sue canzoni ed è con quelle che vuole esprimersi e parlare a ciascuno di noi.

Quando ci saluta abbiamo fatto il pieno della sua energia e Levante ha conquistato anche chi, come la mia amica M. che è venuta a sentire il concerto senza conoscerla, la ascoltava per la prima volta.

Voto: 4/5

lunedì 31 luglio 2017

Cigarettes after sex (+ Hån + Celebration). Ex Dogana, 24 luglio 2017

È uscito da poco il nuovo lavoro dei Cigarettes after sex che ha lo stesso nome della band. Io un po' già li avevo ascoltati in passato e avevo avuto modo di apprezzare le loro melodie tristi e romantiche. Cosicché quando ho saputo che venivano a suonare a Roma per la prima volta ho subito preso il disco e anche il biglietto del concerto.

La voce suadente di Greg Gonzalez mi ha fatto dunque compagnia a più riprese nelle scorse settimane fino al giorno atteso del concerto.

Arrivo all'Ex Dogana parecchio in anticipo, innanzitutto perché - come sempre - vorrei essere molto avanti per fare le foto, in secondo luogo perché la precedente esperienza della visita al Planetario mi aveva fatto assaggiare la disorganizzazione del luogo.

Ed infatti anche questa volta - oltre al fatto che l'apertura arriva alle 19,30 e non alle 19 come comunicato - ci indirizzano alla fila sbagliata, poi ci fanno tornare indietro ecc. ecc. Comunque eccomi davanti al palco dove ci sono almeno una trentina di persone, ragazzi e ragazze in età universitaria, che si sono sedute ad aspettare.

Così faccio anch'io.

Alle nove puntualissima sale sul palco Hån, la giovanissima italiana cui è affidato il primo opening della serata. Lei è timidissima e quando si rivolge al pubblico lo fa con un tale imbarazzo che quasi nessuno capisce le sue parole, ma nella platea ha parecchi sostenitori che la incoraggiano. Lei e il suo chitarrista tengono bene il palco e scaldano un pochino l'atmosfera mentre il vento s'alza e il cielo imbrunisce.

Dopo Hån e un breve cambio di strumenti sul palco, è la volta dei Celebration, il gruppo capitanato da Katrina Ford, che fa una musica quasi psichedelica supportata dal carisma e dalla gran voce della cantante. Alcune canzoni sono anche molto belle e trascinanti, altre sono un po' troppo per i miei gusti, eppure sono sostanzialmente ipnotizzata dalla lunga gonna rossa con cui Katrina si muove leggiadra sul palco.

Mentre è ormai quasi buio qui sotto la tangenziale, eccoci all'ultimo cambio di palco. E finalmente i Cigarettes after sex sono alle loro postazioni: Greg Gonzalez alla chitarra e voce, Jacob Tomsky alla batteria, Phillip Tubbs alle tastiere, e Randy Miller al basso, la più classica delle formazioni.

Senza troppi preamboli, nell'entusiasmo di un pubblico formato da gente di tutte le età, ma anche moltissimi giovani (cosa che sinceramente non immaginavo!), attaccano con Sweet, mentre sullo schermo in sfondo al palco cominciano a scorrere immagini evocative e suggestive, a metà strada tra il romantico e l'inquietante, esattamente come la loro musica. Il frontman si limita a qualche ringraziamento tra una canzone e l'altra (a parte una battuta verso la fine del concerto sulla ragazza con le sigarette in prima fila), mentre la band ci canta molte canzoni dell'ultimo album nonché altre dai lavori precedenti. Ascolteremo - tra le altre - Each time you fall in love, K., John Wayne, Keep on loving you.

All'ultima canzone Gonzalez ci saluta, ma il pubblico non ci sta e li richiama a gran voce per due ultimi pezzi che saranno Affection e Apocalypse, dopo il quale ci si può dire soddisfatti.

Dal mio punto di vista i Cigarettes after sex sono tra quei gruppi che sono in grado di fare un bello spettacolo musicale e creare l'atmosfera giusta, ma la cui performance dal vivo - a parte lo spettacolo diciamo visivo - non mi pare che aggiunga moltissimo all'ascolto registrato. I musicisti e il cantante sono bravi e fanno ottima musica, sebbene a tratti un po' monocorde, però non posso dire - come in molti altri casi mi è capitato - che dal vivo facciano davvero la differenza. Forse è anche il tipo di musica che oggettivamente si presta maggiormente a un ascolto in cuffia ad alto volume, per isolarsi dal mondo e guardarsi dentro.

Comunque un concerto cui sono felice di aver partecipato.

Voto: 3,5/5