
Davvero un gran bel film... Da un punto di vista cinematografico ho trovato fantastica la mescolanza tra immagini di repertorio e fiction, che a tratti crea anche qualche dubbio di attribuzione; belli anche i fermi immagine fotografici, il montaggio, i colori, la straordinaria ricostruzione degli anni Settanta... Grandiosi gli interpreti; qualche volta ho avuto la sensazione che alcuni fossero un po' sopra le righe (ad esempio di fronte alll'insistenza del movimento del braccio di Sean Penn durante i discorsi pubblici), ma sui titoli di coda, vedendo gli originali, ho capito che la recitazione era il risultato di un sapiente studio dei personaggi reali... Per quanto riguarda i contenuti, il film e' forte, realistico, commovente, ovviamente si avvantaggia della forza di una vicenda realmente accaduta. Triste verificare che i discorsi degli oppositori non siano cambiati a trent'anni di distanza, triste riflettere sul fatto che nonostante i progressi tanto e' ancora fermo li'; e questi ultimi non sono certo anni illuminati da questo punto di vista. Semmai e' aumentata l'ipocrisia del politically correct e del gay friendly, che nasconde invece ancora paura e diffidenza verso cio' che non si conosce e che dissimula dietro presunti valori morali universali un profondo razzismo. E il messaggio del film e' sempre e soltanto uno, la speranza del cambiamento, quella che America ed Europa incarnano oggi in Obama e che probabilmente dara' a Sean Penn e al film un posto di primo piano nella notte degli Oscar.
Voto: 4/5
