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lunedì 22 aprile 2013

500 milioni di stelle / Mabel Morri


500 milioni di stelle / Mabel Morri. Bologna: Kappa Edizioni, 2013.

Il graphic novel di Mabel Morri è di quelli che ti riscaldano il cuore.

Racconta la storia di Rebecca, una ragazza che gestisce con la madre vedova una caffetteria-libreria nel centro di Rimini. Rebecca fa la vita di tutte le ragazze della sua età, tra aperitivi e uscite con le amiche, ed è - come tutte - alla ricerca dell'amore, quello che tiene ancora legata sua madre al ricordo del marito.

Un giorno Rebecca incontra Caterina, che gioca a pallavolo e ha una casetta con un grande terrazzo che è anche il suo rifugio segreto. E la sua vita cambia. Vede il mondo con occhi diversi e quel vago senso di insoddisfazione comincia a prendere forma e a spingerla a fare delle scelte e a cambiare la sua vita.

Ma le scelte - si sa - sono dolorose e difficili. Soprattutto se si è giovani e si ha bisogno di sentirsi accettati, non si è pronti all'eventuale rifiuto.

Mabel Morri ci propone una storia semplice, ma importante. Non punta al filosofico e al concettuale, ma parla al cuore e ai sentimenti con il suo disegno semplice ma ricco di dettagli ed estremamente realistico.

Lo fa senza calcare la mano, senza forzare i toni, con la stessa bellezza e innocenza con cui la giovane protagonista del suo fumetto sta cercando la sua strada.

Un vero romanzo di formazione a fumetti. Di quelli che dovrebbero stare normalmente nelle librerie e nelle biblioteche e nelle case dove ci sono ragazzi e adolescenti. Di quelli per i quali invece in Italia si grida allo scandalo.

Voto: 3,5/5

lunedì 16 maggio 2011

Pillole blu / Frederik Peeters

Pillole blu / Frederik Peeters. Bologna: Kappa edizioni, 2004.

Erano anni che questa graphic novel del ginevrino Frederik Peeters era parcheggiata sugli scaffali della mia libreria, dopo essere stata acquistata con molto entusiasmo al mio primo BilBolBul, il festival del fumetto di Bologna.

Ora, complice la nuova edizione da poco uscita per la stessa casa editrice, la mia rinnovata passione per i fumetti e lo scarsissimo tempo a disposizione per la lettura dei romanzi tradizionali, ho messo sul comodino questo Pillole blu e per qualche giorno ho fatto mezzanotte immersa nella sua lettura.

Ancora una volta una storia autobiografica, la storia d'amore tra lo stesso Frederik e Cati. Una storia iniziata come tante e con le stesse difficoltà e tenerezze di tutte le altre, se non fosse che Cati è sieropositiva così come il suo bambino.

La forza di questa graphic novel è la sconcertante normalità e leggerezza con cui ci viene raccontata la quotidianità di Frederik e Cati. Due giovani come tanti altri, con le facce ingenue e pulite, con le loro paure e la forza del loro legame. Due giovani che, rispetto agli altri, devono però confrontarsi quotidianamente e convivere con la paura del contagio, l'angoscia della morte, l'ansia del futuro, i sensi di colpa. Che si desiderano e si amano intensamente, ma sono chiamati a interrogarsi sulla loro sessualità.

E che pure riescono a trovare una loro strada per un amore bello e profondo, per l'ironia e il sorriso. Il capitolo centrale in cui i due sono distesi a letto e, su richiesta di Cati, Frederik prova a elencare i motivi per cui la ama è forte e commovente, sincera e tenera. Quasi da incorniciare.

Daniele Barbieri sintetizza bene il messaggio che viene fuori dalla lettura di Pillole blu: "Non è perché siamo destinati a morire che non possiamo vivere". E - aggiungerei io - la sfida per tutti, tutti i giorni, qualunque sia la nostra situazione, è conquistarci il nostro pezzettino di felicità quotidiana, è costruirci il nostro personale senso dell'esistenza, quello che ci ricompone e ci pacifica con noi stessi e con il mondo circostante.

Non mi sembra un messaggio di poco conto.

Voto: 3,5/5