Ed eccomi al secondo – e ultimo per me – appuntamento con la rassegna Flautissimo: si tratta del monologo interpretato da Lucia Mascino sul testo di Paola Galassi, per la regia di Giampiero Solari e con le musiche di Stefano Fresi.
Teresa la notte racconta la storia di una donna che vive con la madre e con la figlia di sei anni, e lavora in un’azienda come ingegnere informatico.
Nella prima parte dello spettacolo prevale la rappresentazione di una madre single che deve dividersi tra il lavoro, la casa e la famiglia, e che per poter stare dietro a tutto deve fare i salti mortali. Il tono è ironico e leggero, ma anche serio nei contenuti e fortemente empatico e credibile.
Quando però nel racconto interviene il personaggio di Luigi, il collega con cui Teresa esce una sera e con cui potrebbe iniziare una storia, il tono vira progressivamente verso il thriller, con al centro una storia di pedofilia e una svolta nel personaggio di Teresa abbastanza sorprendente.
Pur godibile e capace di tenere viva l’attenzione, il testo di questo monologo non mi ha convinta del tutto, soprattutto nella seconda parte, nella quale la svolta thriller appare secondo me un po’ forzata e non si amalgama del tutto perfettamente con i tratti della personalità di Teresa così come emersi nella prima parte del racconto.
Nonostante questo difetto – che personalmente attribuisco primariamente alla scrittura – Lucia Mascino si conferma interprete eccezionale, sempre più sicura dei suoi mezzi, e forse anche per questo capace di mettersi in scena con tutta sé stessa e di dare spessore ai suoi personaggi.
La recitazione della Mascino è dunque il vero punto di forza dello spettacolo, che però dal mio punto di vista necessita ancora di qualche aggiustamento drammaturgico per risultare pienamente efficace e credibile.
Voto: 3,5/5
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