LaPOCAlisse è lo spettacolo teatrale scritto da Makkox e Valerio Aprea, e interpretato da Valerio Aprea, che è nato dalla collaborazione tra i due nel dietro le quinte della trasmissione de La7 Propaganda Live.
Di fatto, lo spettacolo è la somma di quattro monologhi tenuti insieme dal tema generale del declino sociale, politico e umano del nostro mondo e, dunque, dall’idea ch’esso sia ormai avviato verso, appunto, l’apocalisse.
Tutto comincia con un monologo sul Fantacitorio, un immaginario gioco ispirato al Fantasanremo che riguarderebbe invece la politica e ne spiegherebbe alcune delle assurdità. E già questo monologo da solo vale lo spettacolo. Da qui in poi i monologhi si alternano a momenti di metateatro in cui Aprea racconta i retroscena del monologo recitato o anticipa elementi su quello successivo, e soprattutto interagisce con il pubblico ponendo domande che danno l’avvio a forme di improvvisazione comica.
Il risultato è uno spettacolo in cui non ci si annoia nemmeno per un secondo, si ride parecchio sia per quello che dice e fa Aprea sul palco, sia per gli interventi del pubblico, e che ci racconta il nostro mondo in modo divertito e al contempo intelligente, costringendoci in qualche modo a riflettere su noi stessi e sul modo in cui ciascuno di noi partecipa di alcune delle follie e delle idiosincrasie del mondo contemporaneo.
Ciascun frammento dello spettacolo è separato dall’altro dall’immagine di un quadro – prevalentemente di epoca seicentesca – sul tema dell’apocalisse e della morte, mentre durante i monologhi lo sfondo cambia colore, trasformando la figura di Aprea in una silhouette in controluce.
Uno spettacolo semplice, ma scritto bene, in pieno stile Propaganda Live, che mescola comicità e satira sociale, che in alcuni passaggi – come quello della cagnolina Frechete – è destinato a rimanere nella memoria degli spettatori.
Voto: 3,5/5
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