La mia prima volta al Cinema Teatro Galliera di Bologna, un posto in cui si respira davvero amore per il cinema, è per vedere l'opera prima di una regista italiana, Margherita Spampinato.
Con Gioia mia la Spampinato racconta l'estate di un ragazzino di nove anni, Nico (Marco Fiore), la cui famiglia, vista l'indisponibilità di Violetta, la storica babysitter che sta per sposarsi, decide di mandare a stare un mese in Sicilia con l'anziana prozia Gela (Aurora Quattrocchi).
Non è solo uno scontro generazionale quello tra i due protagonisti di questa storia, ma anche uno scontro tra nord e sud, tra città e provincia, tra religiosità e assenza della stessa, uno scontro che si fa incontro e attraverso il quale si realizza un delicato coming of age.
Soprattutto mi pare che questi due personaggi così distanti, Nico e Gela, si rispecchino profondamente in una caratteristica, una sostanziale rigidità, che si fa quasi rifiuto del cambiamento, tentativo di mantenere la vita in un equilibrio ripetitivo, ma rassicurante.
Il confronto tra i loro mondi lontani sarà sia per Nico sia per Gela l'occasione per rispolverare sentimenti complessi, come la fiducia e la cura, e per andare alla ricerca di e riconquistare un sé ancora in formazione o un sé in qualche modo dimenticato.
Il film della Spampinato è delicato e gentile, e su alcune cose (le case di una certa generazione di anziani, le congreghe delle nonne del sud) è molto realistico. Su altre cose appare invece un po' più stereotipato e didascalico, e nel complesso soffre di una certa meccanicità nella sceneggiatura, nel montaggio e in parte anche nella recitazione, forse in parte voluta per raccontare due personaggi che hanno proprio la rigidità come elemento caratterizzante, ma che un po' alla fine penalizza la spontaneità e l'empatia che il film pure persegue.
Comunque un'ottima opera prima che speriamo sia seguita da altri lavori ancora più belli, visto che il cinema italiano merita - più che un profluvio di pellicole - prodotti ben fatti e che tocchino il cuore con intelligenza.
Voto: 3,5/5
martedì 20 gennaio 2026
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