Rive lontane / Anaïs Flogny. Milano: Bao Publishing, 2024.
Leggo questo graphic novel che chissà dove avevo trovato consigliato, e sono piacevolmente sorpresa dal fatto che Anaïs Flogny si sottrae completamente a quella tendenza del fumetto ad essere primariamente autobiografico e spesso totalmente ombelicale.
Flogny invece sogna in grande, e costruisce una storia ambientata in un arco di tempo che va dagli anni Quaranta agli anni Sessanta, e che si svolge prevalentemente negli Stati Uniti, prima a Chicago, poi a New York, ma che nell’ultima parte si sposta dall’altra parte dell’oceano, in Francia.
Protagonisti di questa storia sono Julien, in realtà Giuliano, un immigrato italiano che fa il garzone di bottega ed effettua consegne, e Adam, polacco di origine, che è a capo della mala di Chicago e la cui banda fa il giro dei commercianti per estorcere il pizzo. È proprio in uno di questi giri che Adam e Julien si incontrano, e per quest’ultimo non solo si apre l’opportunità di una scalata sociale, sebbene nella criminalità organizzata, ma inizia anche una storia d’amore, indicibile per i tempi, ma destinata a segnare a lungo la sua vita.
Dopo un regolamento di conti in cui Adam rimane ferito, i due abbandonano Chicago e si trasferiscono a New York, ma in questa città Adam non è ben accolto e per questo spinge Julien a farvi avanti presso il boss locale, di origine italiana. Julien dimostra ben presto grandi capacità e scala rapidamente le posizioni all’interno della “famiglia”.
Ma in ambienti come quello della malavita non tarderanno ad arrivare situazioni sempre più delicate e difficili da gestire, e Julien dovrà a un certo punto fare i conti con una scomoda verità rispetto all’uomo che ama, ma anche rispetto a sé stesso e a quello che è diventato.
Quella di Adam e Julien è una storia che si legge tutta d’un fiato, appassionante da un punto di vista narrativo, e disegnata con grandissima accuratezza ed eleganza, con un tratto che mi ha in parte ricordato alcuni lavori del mio amato Bastien Vivès, e con campiture di colore piatte in palette non solo affascinanti, ma perfettamente coerenti con la storia.
Non è un lavoro senza difetti, ma secondo me una nuova stella è nata nel firmamento del fumetto francese, e non solo.
Voto: 3,5/5
domenica 22 febbraio 2026
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