Dopo il primo entusiasmante esordio del cattivissimo Gru con i suoi fidati Minions non si può dire che la serie di Cattivissimo me (compreso lo spinoff dedicato ai Minions) abbia prodotto altre pellicole all’altezza, come spesso accade in questi film “a puntate".
Personalmente adoro i Minions e dunque andrei a vedere qualunque cosa abbia come protagonisti o co-protagonisti questi stupidissimi esserini gialli, che incarnano i difetti, la stupidità, la cattiveria, la tenerezza e il buon cuore di tutti i bimbi del mondo e anche di tutti gli adulti del mondo che abbiano mantenuto un po’ di animo fanciullo.
Sono andata dunque a questa terza puntata della serie un po’ prevenuta, ma decisa a godermi la simpatia e le facili risate di questi film.
La storia di questa puntata è presto detta: Gru ha ormai abbandonato definitivamente la vita da cattivo per occuparsi delle figlie Margo, Edith e Agnes e insieme alla sua compagna Lucy, che sta pure lei tentando di diventare una buona madre per le bambine, lavora presso l’EVL, un’organizzazione che contrasta il crimine. Quando Gru e Lucy falliscono la cattura di Evil Bratz, che è stato famosissimo negli anni Ottanta interpretando un bambino cattivo in un telefilm TV ma, quando è stato dimenticato da tutti, ha deciso di diventare cattivo sul serio, i due vengono licenziati. In questa nuova condizione di disoccupato non più cattivo i Minions – stanchi di questa vita – decidono di abbandonare il loro padrone, mentre Gru scopre casualmente di avere un fratello gemello che si chiama Dru e che è identico a lui, salvo che per il fatto che ha una chioma bionda ed è un gran pasticcione. I due decideranno di allearsi per sconfiggere il cattivo Evil Bratz.
La cosa che mi è piaciuta di più del film è il cattivo anni Ottanta, un personaggio che sicuramente gli autori hanno inserito per far divertire gli adulti in sala, visto che nessun bambino potrebbe comprendere la comicità di un personaggio che veste anni Ottanta, balla sulle note dei maggiori successi di quegli anni, usa come armi oggetti culto di quegli anni, come il walkman, la keytar, lo yo yo e delle gomme da masticare tipo Big Bubble.
Non mi è invece piaciuto il ruolo un po’ defilato dei Minions che sono in questo caso molto periferici rispetto alla storia (le sequenze che li riguardano sono però molto divertenti), lasciando il campo come spalla di Gru al fratello gemello, che però personalmente ho trovato piuttosto antipatico e poco significativo (tra l’altro la fine del film fa già capire quale sarà l’argomento e la trama di Cattivissimo me 4 e mi sa che Dru non ce lo togliamo di mezzo!).
Sempre adorabili le bimbe e devo dire anche il personaggio di Lucy che – pur non brillando in Cattivissimo me 2 – qui acquista un ruolo significativo.
Insomma, per un cinema di fine estate che consenta di non perdere tutta d’un colpo la leggerezza delle vacanze Cattivissimo me 3 è perfetto. Ma non aspettatevi meraviglie.
Voto: 3/5
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lunedì 18 settembre 2017
giovedì 3 settembre 2015
Minions
Vabbè… Come si sa, io adoro questi ovetti Kinder con la salopette, parecchio buffi e stupidi. E dunque sarei disponibile a "sciropparmeli" in qualunque salsa e a difenderli contro chiunque.
Però l'etica del recensore mi impone un pochino di onestà intellettuale e dunque mi spinge a riconoscere e ammettere che il primo film interamente dedicato ai Minions è abbastanza inconsistente sul piano narrativo e non esilarante quanto avrebbe potuto. Come dice mio nipote F., "simpatico, ma non avvincente".
Il fatto è che le parti salienti della storia e le gag più divertenti ci erano già state mostrate da mesi dai numerosi trailer e teaser fatti circolare, e dunque l'effetto sorpresa è stato ridotto quasi a zero.
Nel film si racconta la storia dei Minions dai primordi e tutti i loro tentativi di trovare un vero cattivo da "adottare" come padrone, tentativi spesso fallimentari a causa dell'imbranataggine di questi stupidissimi e tenerissimi esserini gialli.
L'aspetto più originale del film è l'ambientazione di parte della storia nel 1968, prima in America e poi a Londra, dove Kevin, Stuart e Bob hanno la missione di rubare la corona della regina per conquistare la cattivissima Scarlet. L'interferenza dei Minions con icone e miti degli anni Sessanta è molto divertente, così come la reinterpretazione in chiave Minions della musica di quegli anni (oltre che le numerose autocitazioni e citazioni cinematografiche altre).
Per il resto non si può dire che il film brilli per originalità e abbia particolari guizzi. È indubbio che i Minions funzionano molto meglio come comprimari e per vari motivi il loro modo di essere viene esaltato dalla presenza di protagonisti veri come Gru e le sue bambine bellissime. Qui qualcosa di simile riesce sono nell'interazione con la regina Elisabetta (nientepopodimeno!), mentre gli altri comprimari (la stessa Scarlet e il marito Herb) sono un po' debolucci.
Quindi evviva le gag dei Minions, ma solo nei corti o nei film i cui protagonisti veri sono altri ! ;-)
Voto: 2,5/5 (3 per l'affetto)
Però l'etica del recensore mi impone un pochino di onestà intellettuale e dunque mi spinge a riconoscere e ammettere che il primo film interamente dedicato ai Minions è abbastanza inconsistente sul piano narrativo e non esilarante quanto avrebbe potuto. Come dice mio nipote F., "simpatico, ma non avvincente".
Il fatto è che le parti salienti della storia e le gag più divertenti ci erano già state mostrate da mesi dai numerosi trailer e teaser fatti circolare, e dunque l'effetto sorpresa è stato ridotto quasi a zero.
Nel film si racconta la storia dei Minions dai primordi e tutti i loro tentativi di trovare un vero cattivo da "adottare" come padrone, tentativi spesso fallimentari a causa dell'imbranataggine di questi stupidissimi e tenerissimi esserini gialli.
L'aspetto più originale del film è l'ambientazione di parte della storia nel 1968, prima in America e poi a Londra, dove Kevin, Stuart e Bob hanno la missione di rubare la corona della regina per conquistare la cattivissima Scarlet. L'interferenza dei Minions con icone e miti degli anni Sessanta è molto divertente, così come la reinterpretazione in chiave Minions della musica di quegli anni (oltre che le numerose autocitazioni e citazioni cinematografiche altre).
Per il resto non si può dire che il film brilli per originalità e abbia particolari guizzi. È indubbio che i Minions funzionano molto meglio come comprimari e per vari motivi il loro modo di essere viene esaltato dalla presenza di protagonisti veri come Gru e le sue bambine bellissime. Qui qualcosa di simile riesce sono nell'interazione con la regina Elisabetta (nientepopodimeno!), mentre gli altri comprimari (la stessa Scarlet e il marito Herb) sono un po' debolucci.
Quindi evviva le gag dei Minions, ma solo nei corti o nei film i cui protagonisti veri sono altri ! ;-)
Voto: 2,5/5 (3 per l'affetto)
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lunedì 21 ottobre 2013
Cattivissimo me 2
Sono innamorata dei Minions da tempi non sospetti, quando ancora la mania non era dilagata. Chiunque abbia visitato almeno una volta la mia casa lo sa benissimo, visto che in ogni angolo ci si imbatte in un Minion nelle forme più diverse: un pupazzetto qua, un cartonato là, un adesivo su, un portachiavi giù ;-) Mi sono chiesta come mai i Minions mi appassionano così tanto e ne ho concluso che probabilmente in qualche modo mi ci sento affine. Quel curioso mix tra l’essere adulti e infantili al contempo, tra l’essere altruisti e profondamente egoisti, tra l’essere intelligenti e incredibilmente stupidi, tra l’essere risolutivi e poi eccezionalmente pasticcioni mi risulta estremamente familiare e forse è in sintonia con la mia natura di Gemelli.
Tutto questo per dire che sono assolutamente di parte e difficilmente potrò essere obiettiva nel dare un giudizio sul secondo capitolo di Cattivissimo me.
Diciamo che se vi piacciono i Minions non potete assolutamente perdere il film, perché i vostri adorati esserini gialli sono pienamente protagonisti di questo secondo capitolo e costituiscono per certo la parte più esilarante del film nelle numerosissime gags in cui sono impegnati.
Ciò detto, devo però aggiungere che la storia del primo capitolo era molto più bella ed equilibrata, e aveva una profondità che raggiungeva anche la sensibilità degli adulti. In questa seconda avventura la sceneggiatura è eccessivamente infarcita di contenuti e l’approccio è decisamente più tarato sulla sensibilità dei bambini.
Certo Gru è tenerissimo (anche se la voce di Max Giusti è orribile), e le tre bimbe, Agnes la piccolina, Edith il maschiaccio, Margo la quasi adolescente, sono sempre adorabili. La new entry, la signorina Lucy Wilde, è molto simpatica e molto ben doppiata da Arisa.
Però alla fine la storia resta fiacca, il 3D è ben fatto, però è quasi eccessivo in un mondo sovraccarico di colori.
E alla fine lo schermo si illumina davvero solo quando entrano in scena i miei adorati Minions. E anche il 3D acquista un vero senso solo nelle immagini finali dei provini dei Minions che scorrono sui titoli di coda, con la serranda che si alza e si abbassa, e ci mostra tre esserini gialli in situazioni molto divertenti.
Voto: 3/5
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venerdì 24 settembre 2010
Cattivissimo me
Una volta tanto mi piace di più il titolo tradotto che quello originale. Perché in francese il titolo di questo film, che in lingua originale suona Despicable me, diventa Moi, moche et mechant: una specie di bellissimo scioglilingua che trovo davvero appropriato alla pellicola. Sarà perché pur trattandosi di una produzione americana, in realtà gli inventori ed autori di questa storia (Pierre Coffin, Chris Renaud e Sergio Pablos) sono europei - e per gran parte francesi - che sono riusciti a esportare in America le loro idee e a convincere l'industria cinematografica americana (in particolare il produttore Christopher Meledandri, il padre di successi come L'era glaciale) a investire nel loro progetto. Anche questa volta gli americani si sono dimostrati bravissimi a scoprire talenti e a puntare su di loro, tant'è che il film ha sbaragliato l'estate cinematografica americana surclassando tutti i più diretti concorrenti.Successo assolutamente meritato, perché non c'è alcun dubbio sul fatto che Gru sia il cattivo più tenero e più simpatico della storia del cinema. Omone con il naso a punta che vuole diventare il criminale più famoso del pianeta compiendo la straordinaria impresa di rubare la luna, aiutato da un vecchio scienziato un po' matto e da un popolo di "ovetti kinder" gialli che sono una vera forza comica. Se la dovrà vedere con il suo rivale Vector, ma soprattutto con le tre bimbe, Margot, Agnes e Edith, che decide di adottare a scopi puramente utilitaristici e che - come si può immaginare - gli metteranno la vita sottosopra, ne tireranno fuori l'anima "buona", lo salveranno e gli permetteranno di superare il suo trauma del rapporto con una madre anafettiva che gli ha rovinato l'infanzia!
Niente di particolarmente nuovo e originale. Tutto assolutamente prevedibile, come già starete pensando. Ma vi assicuro. Mai ho sentito ridere così di cuore in un cinema gli adulti e i bambini insieme come per questo film, che non ha niente dell'umorismo intellettuale e sofisticato di altri capolavori recenti (dalla serie di Shrek a Toy Story alle altre invenzioni della Pixar). È godimento bambinesco e infantile allo stato puro, gioco, montagna russa, cacca, sonno, zucchero filato, coccole... Sì, è un po' quello che ho provato...
Ho la sensazione che mentre il cinema "in carne e ossa" stenti sempre più a trovare storie, novità, stimoli, originalità (fatta eccezione per pochi registi funamboli ancora capaci di stupirci, vedi Nolan), il cinema di animazione si è nutrito di tecnologia per ritrovare però creatività e, alla fine, anche semplicità. O forse, chissà, è più facile divertirsi facendo un film di animazione ed è più ammissibile lasciarsi andare al riso o al pianto guardando un cartoon. Forse, è un modo per lasciar cadere le sovrastrutture e godere senza vergogna e senza pudore. Io per esempio riesco sempre a commuovermi... Andatelo a vedere (in Italia esce il 15 ottobre). E, vi assicuro, difficilmente vi dimenticherete di Gru, Agnes, Margot e Edith. Ma soprattutto non vi dimenticherete di loro: i Minions (alias gli "ovetti kinder").
A proposito, qualcuno sa per caso dove si comprano? ;-)
Voto: 4/5
P.S. E comunque vedere un'anteprima grazie ai Movie Days qui a Bruxelles non ha prezzo (o meglio, costa solo 3 euro!)
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