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giovedì 12 gennaio 2017

La fine dell’estate / Giulio Macaione

La fine dell’estate / Giulio Macaione. [Autoprodotto], 2016.

Dopo aver letto Basilicò di Giulio Macaione sono andata a spulciare nel blog del fumettista e un po’ su Internet in generale per conoscere un po’ meglio questo artista e magari provare a leggere qualcos’altro.

Mi ha incuriosita il fatto che Giulio Macaione si è autoprodotto un fumetto che vende su Etsy e così ho deciso di sostenere questa sua interessante iniziativa e l’ho comprato. Sono stata tra le fortunate persone che hanno potuto avere la loro copia con un disegno e una dedica personalizzati, che mi sono piaciuti molto.

La fine dell’estate è un piccolo albo a colori, tutto virato sul giallo e sul blu, con dei disegni molto belli e ricchi di dettagli (come è tipico di Macaione) e che racconta una piccola storia: un weekend di fine estate in cui Carlo torna nella sua Sicilia per passare del tempo con due amici di infanzia, Elena e Matteo. Il weekend sarà l’occasione per ritrovare tutto quello che Carlo si è lasciato indietro, il mare, il vento, le piccole follie, la spensieratezza, le colonne sonore dell’adolescenza, ma anche per capire che il tempo passa per tutti e che – se l’amicizia resta – la vita va avanti e ognuno è chiamato a costruire il proprio se stesso adulto.

Carlo ha qualcuno o qualcuna che lo aspetta nel luogo dove ha scelto di vivere, Matteo si sta per sposare ma non sappiamo niente della futura moglie, Elena ha da sempre un debole per Matteo ma un segreto da nascondere. Per tutti loro questo weekend è una parentesi nel flusso degli eventi, ma la vita va avanti, non sempre esattamente nella direzione che vogliamo e non tutti i nostri sogni di adolescenti sono destinati a realizzarsi; però – pur senza voltare le spalle al passato, a quello che eravamo, ai nostri affetti, al mondo dal quale veniamo – ognuno sceglie come essere pienamente se stesso, come corrispondere il più possibile all’immagine che ha di se stesso e dove è la propria casa.

Alla fine dell’albo trovate anche la playlist che attraversa questo ultimo weekend d’estate. E Giulio Macaione si conferma autore capace di mescolare continuamente il mondo interno ed esterno ai suoi fumetti in modo intelligente e stimolante.

Un autore da seguire con attenzione.

Voto: 3,5/5

mercoledì 16 novembre 2016

Basilicò / Giulio Macaione

Basilicò / Giulio Macaione. Milano: Bao Publishing, 2016.

Il graphic novel di Giulio Macaione racconta la storia di una famiglia siciliana a partire dal giorno della morte della madre, Maria, vera e propria matriarca che ha tirato su da sola i suoi cinque figli: Giovanni, professore al liceo, sposato con Anna, fin troppo buono e remissivo, Agata, che vorrebbe fare l'artista ma lavora in un call center e non ha una relazione stabile, Diego Maria, il figlio gay che passa da un fidanzato all'altro, accomunati tutti dalla caratteristica di essere ricchi, Rosalia, la Santuzza nonché la preferita della mamma, e Santo, il più piccolo, giornalista che gira per il mondo.

Come nelle migliori tradizioni familiari, Maria ha invitato a pranzo i suoi figli, in occasione del ritorno a casa di Santo, usando i suoi manicaretti per conquistarli (ogni figlio ha il suo piatto preferito la cui ricetta viene puntualmente riprodotta per intero nell'albo e dunque è replicabile). Ma mentre tutti dalle loro vite confuse e talvolta complicate convergono verso casa arriva la notizia che Maria è morta, e dunque quella che doveva essere una riunione familiare intorno alla tavola diventa un momento di dolore, di ricordi, di confronti che farà emergere verità familiari a lungo celate.

Giulio Macaione costruisce il suo albo come un vero e proprio giallo psicologico, alternando al racconto del presente – in bianco e nero – brevi flashback del passato e della storia di Maria – virati in seppia. E attraverso questa alternanza, al principio apparentemente innocua e puramente narrativa, emerge una verità ben diversa da quella che Maria ha raccontato ai suoi figli per tanti anni riguardo all'assenza del padre, che tutti pensano fuggito con la domestica a Capo Verde.

Basilicò si rivela un prodotto interessante e originale nel panorama dei graphic novels italiani, prima di tutto perché ci allieta con un disegno pulito e di grande espressività e con un impianto movimentato e divertente anche grazie alla presenza delle ricette, in secondo luogo perché – pur prendendo spunto da qualche elemento certamente autobiografico – riesce a conferire alla storia la “trascendenza” e l'universalità dei lavori di scrittura maturi.

Voto: 3,5/5