mercoledì 9 settembre 2026

Wilco. Auditorium Parco della Musica, 31 agosto 2026

Quando a suo tempo era stato annunciato il concerto dei Wilco alla cavea dell’Auditorium Parco della Musica per il 31 agosto ero stata molto indecisa se comprare il biglietto. La data troppo a ridosso del mio rientro e la location da me poco amata mi avevano quasi convinto a rinunciare.

Poi, l’occasione di vedere i Wilco dal vivo dopo 10 anni dal concerto di Villa Ada, in un’estate decisamente avara di concerti per me interessanti a Roma, mi aveva convinto a prendere un biglietto del parterre, come per il concerto di Marco Castello.

Il 31 è il mio primo giorno lavorativo dopo le ferie, e non sono nemmeno sicura di avere a disposizione lo scooter (in pieno agosto ha pensato bene di morirmi la batteria), quindi tutto sembra preannunciare una serata faticosa.

E invece…

Nel parterre sono in compagnia di tanta gente della mia età o comunque non tantissimo più giovane di me, e dunque sono molto a mio agio. I Wilco, capeggiati dal loro leader Jeff Tweedy, salgono sul palco alle 21,15, e cominciano a macinare canzoni, mentre intorno a me l’entusiasmo cresce. Come sempre, ci sono molti appassionati che conoscono tutte le canzoni e io da questo punto di vista mi sento un’imbucata. Però, man mano che il concerto va avanti mi faccio trascinare anch’io dall’atmosfera e dal sound dei Wilco, che sa essere intimo, folk, romantico, melodico, ma anche rock e dissonante, a seconda dei momenti. Da questo punto di vista l’esecuzione di Via Chicago, in cui a più riprese i musicisti cominciano a produrre rumori e distorsioni mentre Jeff Tweedy continua a cantare normalmente è davvero qualcosa di geniale.

I sei musicisti sul palco – oltre a Tweedy, John Stirratt, Glenn Kotche, Pat Sansone, Nels Cline e Mikael Jorgensen - non si risparmiano, nonostante la serata caldissima, né si perdono in inutili chiacchiere. Jeff Tweedy si rivolge di tanto in tanto al pubblico in maniera garbata e quasi affettuosa, anche a tratti un po’ sorniona, e il concerto dei Wilco si conferma un concerto totalmente incentrato sulla musica e sulla sua esecuzione dal vivo. Nell’esecuzione del brano It’s just that simple Tweedy cede il microfono a John Stirratt, con cui Tweedy aveva condiviso a suo tempo l’esperienza musicale nella band degli Uncle Tupelo.

Non so se per la mia posizione – a poca distanza dal palco – o per la bravura dei Wilco, per una volta persino la cavea dell’Auditorium mi è sembrata un posto bello dove godere della musica e farsi trascinare dal ritmo delle canzoni.

La scaletta la rubo a chi conosce i Wilco meglio di me, ma anch’io – non fan assoluta, cosa che non sono praticamente di nessun cantante o gruppo – percepisco che il gruppo ha spaziato nel suo repertorio attingendo sia all’ultimo EP ma anche a molti altri dischi, tra quelli famosi e meno famosi.

Una bellissima serata di musica da cui sono tornata a casa stanca, ma ricaricata di energie positive.

Voto: 4/5

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