Acqua sporca / Nadeesha Uyangoda. Torino: Einaudi, 2025.
Della sestina dei libri candidati quest’anno al Premio Strega decido per il momento di leggere solo Acqua sporca di Nadeesha Uyangoda, perché è un libro che in qualche modo prosegue il mio trend di letture che riguardano storie provenienti da paesi più o meno lontani e che gettano luce su altre culture.
Nadeesha Uyangoda è nata in Sri Lanka, ma vive in Italia da moltissimi anni, e dunque parla e scrive (tra l’altro benissimo) in italiano.
Leggo che ha già pubblicato altri libri e che cura la bellissima rubrica “Il libro” di Internazionale, ma io ci vengo a contatto solo adesso.
In Acqua sporca la Uyangoda racconta la storia di diverse donne, principalmente tre sorelle, Neela (che si è trasferita in Italia per lavorare), Himali e Pavitra che sono rimaste in Sri Lanka, ma anche le loro figlie, in particolare Ayesha, la figlia di Neela, che vive anche lei in Italia e che ha un rapporto molto contraddittorio e stratificato sia con l’Italia sia con il suo paese di origine.
Il libro della Uyangoda ha tanto al suo interno: la condizione di chi ha lasciato il suo paese per necessità e che in qualche modo continua a guardare a quello come suo approdo, nonostante il tempo passato congeli nella sua mente il mondo di origine che invece nel frattempo è cambiato, la condizione di chi è rimasto lì e guarda con invidia e a volte non comprende la condizione di chi è partito, la condizione delle seconde generazioni che vivono un senso di straniamento e di mancanza di radicamento.
In questo mix già parecchio aggrovigliato si inseriscono tradizioni, culture, contesti sociali molto differenti, non sempre facili da comprendere o da far convivere.
Il romanzo della Uyangoda è interessante e ben scritto; devo però dire che non è riuscito mai davvero a conquistarmi, non mi è mai entrato sotto pelle. Non so bene se perché troppa è la carne al fuoco, oppure perché ho fatto fatica a capire le parti riferite alla cultura cingalese, che forse avrebbero richiesto almeno un glossario finale per contestualizzare alcuni elementi citati.
Ma magari è stato anche il momento in cui l’ho letto. Mi piacerebbe sentire qualcun altro che invece lo ha apprezzato più di me.
Voto: 3/5
lunedì 21 settembre 2026
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