Finalmente riesco a recuperare l’opera prima di Hasan Hadi, La torta del presidente, ambientata in Iraq alla fine di aprile del 1990, a due giorni dal compleanno dell’allora presidente Saddam Hussein.
In questi due giorni seguiremo le avventure e disavventure di una ragazzina di nove anni, Lamia (Banin Ahmad Nayef), che vive nella zona paludosa alla confluenza dei fiumi Tigri ed Eufrate, in una capanna di giunchi, insieme alla sua amatissima nonna Bibi.
Quando Lamia viene sorteggiata a scuola per preparare la torta per i festeggiamenti del compleanno del presidente, insieme alla nonna e al gallo Hindi, che lei tratta come un amico, la bambina si mette in viaggio per la città alla ricerca degli ingredienti, che in un Iraq ridotto alla povertà sono praticamente introvabili e, se lo sono, hanno costi inaffrontabili.
Durante questa avventura, Lamia e Bibi incontreranno persone disposte ad aiutarle e altre che si approfitteranno di loro, saranno separate dagli eventi, e infine si rincontreranno in circostanze che metteranno Lamia di fronte a nuove responsabilità.
Un coming of age che da un lato sa di fiaba (le traversie di Lamia fanno pensare tantissimo a quelle di Pinocchio, e sembra quasi di poter riconoscere i personaggi e le situazioni, da Mangiafuoco alla fatina, da Lucignolo al gatto e la volpe), ma dall’altro risulta profondamente realistico nel tratteggiare un paese in cui l’immagine del presidente dittatore è onnipresente, mentre il paese è allo sbando e la corruzione e la povertà dilagano.
Il tutto accentuato dal contrasto tra l’ambiente da cui Lamia proviene, fotografato in un modo che ne trasmette la bellezza, la poesia e la fragilità, e il caos cittadino che tutto inghiotte e alla fine risputa, proprio come la balena di Pinocchio.
La chiusura del film con le immagini vere di Saddam Hussein che taglia una enorme torta per i suoi 50 anni è il giusto corollario a un'opera che parla della storia complessa di un paese, ma lo fa attraverso la piccola storia di una bambina che va imparando il bene e il male, ma anche il valore dell’amicizia e l’importanza dell’eredità familiare, e che attraverso queste esperienze entra in una nuova fase della vita.
Un piccolo gioiellino da non perdere.
Voto: 3,5/5
martedì 12 maggio 2026
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