lunedì 2 febbraio 2015

Mastrantonio / Gioia Gentile

Mastrantonio / Gioia Gentile. Roma: Agapantos, 2014.

Questa volta parlo del primo (e spero non ultimo!) romanzo della mia amica Gioia Gentile e consentirete che per una volta io non metta voti, perché non sarebbe in ogni caso elegante.

Però è un piacere dedicare al volume una recensione nel mio blog.

Ho seguito la gestazione del romanzo nei racconti di Gioia, ma - pur sapendo che esso si ispira a storie familiari - non potevo davvero immaginare che forma avrebbe preso la narrazione. E così, dopo il gentile omaggio di una copia del volume, l'ho letto quasi tutto d'un fiato.

Devo dire che sono rimasta colpita - ma non meravigliata! - della qualità linguistica del romanzo, che è scritto non solo in maniera ineccepibile, ma anche gradevole e coinvolgente per il lettore.

Ho inoltre ammirato il coraggio dell'autrice - alla sua prima prova letteraria lunga - nel costruire non solo una trama articolata, con numerosi personaggi, ma anche una costruzione narrativa complessa, che conduce il lettore avanti e indietro nel tempo (all'interno di una struttura sostanzialmente circolare) e in luoghi diversi dell'Italia al seguito dei suoi personaggi.

La storia ruota intorno al personaggio di Mastrantonio, un uomo vissuto a cavallo tra la fine dell'Ottocento e la prima metà del Novecento, che dopo aver avuto un figlio, Manfredo, dalla prima moglie, si sposa con Ernesta, dalla quale ha numerosi figli. Mastrantonio, che si occupa di restauri e costruzioni, insegue principalmente i soldi e la bella vita e in nome di questi è disposto alle peggiori nefandezze anche nei confronti della sua famiglia.

Alla fine il romanzo si trasforma quasi in un giallo, che si svelerà soltanto al momento in cui tutti i figli di Ernesta e Mastrantonio saranno stati convocati al capezzale di Manfredo.

Bello il modo in cui la piccola storia di questa famiglia semplice che viene dalla provincia abruzzese si innesta e si incrocia con la grande storia degli avvenimenti che attraversano l'Italia, innanzitutto la Grande Guerra, ma anche i terremoti di Avezzano e poi quello delle Marche, l'emergere della figura di Padre Pio da Pietrelcina.

Certo in qualche passaggio si avverte di trovarsi di fronte a una scrittrice che - pur possedendo molti strumenti - non ha ancora una totale padronanza dei trucchi del mestiere, in particolare dal punto di vista degli equilibri narrativi. Talvolta il racconto crea aspettative su alcuni eventi e alcune situazioni o personaggi che poi non sono del tutto soddisfatte nel prosieguo della lettura, così come accade che alcune parentesi in alcuni casi durino troppo a lungo, in altri si aprano e si chiudano troppo velocemente lasciando un po' spiazzati.

Complessivamente, una lettura interessante e una prova di scrittura già parecchio matura, per la quale non posso che complimentarmi con Gioia!

2 commenti:

  1. Franco Mascioli4 luglio 2015 04:18

    Beautiful news. Since I lost all my contacts I was trying to find my cousins in Italy and I found my awesome cousin Gioia Gentile wrote a book about my Grandfather and my family.... I'm so proud of Giooa and very grateful for this invaluable gift.....Cara Gioia mile grazie....!!!

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    Risposte
    1. Hola Franquino, que tal?
      Como encontraste este blog? Espero que estes bien, tù y tu familia hermosa. Escribir la historia - no verdadera, claro, porque la historia verdadera nadie la conoce, no? - de Mastrantonio fue una gran aventura: tenìa la necesidad de poner la palabra "fin" a una historia tan misteriosa, por un personaje tan misterioso!
      Te envio un beso grande, con mucho carino, primo!

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